E’ un Pescara, ben diverso da quello dell’anno passato, quello visto in campo ieri sera all’Adriatico. Per tutta la gara gli uomini di Marino, hanno dominato, tenendo il pallino del gioco, e creando occasioni da gol a ripetizione. Troppo debole la Juve stabia, e poco propositiva per resistere al Pescara.Marino, manda in campo la formazione migliore, facendo debuttare dal primo minuto, l’ultimo arrivato: Giuseppe Mascara. Pelizzoli tra i pali, difesa a 4 con Rossi, Balzano, Schiavi e Capuano, centrocampo a tre con Nielsen Brugman e Bjarnason, in attacco il trio Ragusa, Maniero e Mascara. La Juve stabia risponde con Branescu, tra i pali, in difesa Martinetti, Figliomeni, Muolo, Ciancio, centrocampo con Davì, Suciu, Doninelli , e Vitale, in attacco Di Carmine, e Diop . Fischio d’inizio targato Pescara, che subito crea diverse occasioni da rete, non concretizzate, viene annullato un gol anche a Mascara, in fuorigioco. Al 23’, Pescara in vantaggio: è Maniero a bucare la rete avversaria con imperioso stacco aereo su cross di Balzano. Esplode l’Adriatico di gioia. Sulle ali dell’entusiasmo i biancazzurri continuano a spingere anche nei minuti successivi al vantaggio firmato Maniero ma non riesce ad assestare immediatamente il colpo del KO pur creando qualche buona occasione. Al 35’, esce Rossi per un problema muscolare ed entra Frascatore .La difesa perde un altro pezzo al 40’, Schiavi, e Marino è costretto al secondo avvicendamento inserendo l’esperto Bocchetti. Al 43’, Maniero sfiora la doppietta personale, ancora di testa e ancora su cross di Balzano, ma la palla sibila di pochissimo fuori. Un minuto dopo, però, lo stesso Maniero con un colpo di testa in tuffo non lascia scampo a Branescu per il 2-0 parziale (44’). E’ l’ultima emozione di un primo tempo piacevole (2’ recupero), ben condotto dalla truppa di Marino.Nella ripresa , la Juve stabia prova a reagire, riuscendo per qualche minuto a chiuder ei biancoazzurri nella propria area,. Al 14’, Sowe con un colpo di testa dagli sviluppi di una punizione battuta da sinistra centra il palo mancino della porta di Pelizzoli. Al 28’, Maniero ha l’ occasione per suggellare il tris personale ma pasticcia con la palla e permette a Branescu di sbarrargli la via del gol. Un minuto dopo, al 29’, Brugman si incunea in area di rigore e infila la sfera : è 3-0 all’Adriatico-Cornacchia. Il delfino non sembra pago e prova a centrare la quaterna, ma senza esiti. Al 37′, Marino avvicenda Mascara con Cutolo in una staffetta tra Top Player della categoria. Al 40′, Cutolo pesca Bjarnason ma Branescu dice di no; un minuto dopo i campani restano in 10′ per l’espulsione di Martinelli per fallaccio su Ragusa (41′). E’ la definitiva resa degli ospiti: termina 3-0 per un Delfino che vince e convince, facendo divertire e gioire i propri supporters.
PESCARA (4-3-3): Pellizzoli; Balzano, Capuano, Schiavi, Rossi; Nielsen, Brugman, Bjarnason; Ragusa, Maniero, Mascara. A disp: Pigliacelli, Frascatore, Zauri, Bocchetti, Rizzo, Piscitella, Cutolo. All.: Marino.
JUVE STABIA (3-5-2): Branescu; Martinelli, Figliomeni, Murolo; Ciancio, Davì, Doninelli, Suciu, Vitale; Di Carmine, Diop. A disp: Viotti, Ghiringhelli, Sowe, Zampano, Jidayi, Di Nunzio, Parigini. All: Braglia.ARBITRO: Mariani di Aprilia.
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Inserita il: 24/08/2013
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